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Il nostro Paesello

La comunità di San Castrese vive nel territorio di Sessa Aurunca, Comune della provincia di Caserta, sito nella Regione Campania, Italia.
Il suo nome gli deriva dal Santo Vescovo Castrese che, espulso dall’Africa settentrionale durante la Persecuzione Vandalica, verso la metà del V secolo, si è, probabilmente, rifugiato in questi luoghi, dove ha continuato la sua missione apostolica.
Il nucleo urbano sorge su una ridente collina, a ridosso della piana del Garigliano, fiume che segna il confine tra il Lazio e la Campania, con un’altitudine di 46 metri s.l.m.
Il clima mite e la fertilità del suolo, favorisce ancora le colture e le piantagioni, che hanno caratterizzato da sempre la Campania Felix.
Il paese è collegato attraverso una strada provinciale con il centro di Sessa Aurunca, distante km 9 e con la SS.430 a metri 100.
Con quest’ultima è possibile raggiungere la SS.n°7 Appia a 3km; il mare a 11km e le terme di Suio a 3km.
Nel territorio di San Castrese si possono individuare tracce di civiltà dall’età eneolitica, rinvenute casualmente in occasione di uno scavo.
Il materiale rinvenuto è ascrivibile alla “facies del Gaudo”, reperti che possono trovare immediato riscontro nella necropoli di Paestum.
Il nostro paese era situato nei pressi della "loc. S. Venditto" (San Benedetto), a valle dell’attuale collina dove sorge il centro urbano di San Castrese, che anticamente si denominava "Villa Lauriana".
Questo nome compare provvidenzialmente, per la prima volta, nella cronaca di Montecassino, che si riferiva ad avvenimenti verificatisi tra il 997-1010.
Dai reperti archeologici che si custodiscono nell'antiquarium parrocchiale, frutti di un accurato studio del territorio iniziato nel 1989, si possono notare i frammenti di una civiltà che copre un arco di tempo che va dal III secolo a.C. al III secolo d.C.
La "Villa Lauriana", all’epoca romana, doveva essere un fiorente centro agricolo per la fertilità dei terreni e degli affioramenti sorgentizi naturali, che ne agevolavano la coltivazione.
Verso la metà del V secolo, come si può desumere dai codici della “Vita S.Castrensis”, il Santo ha incontrato probabilmente la nostra comunità di Villa Lauriana e, secondo la tradizione, si è soffermato in meditazione in una “romita celletta” sulla sovrastante collina, dove sorge l’odierno paese.

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